Eventi

kvalifik-5Q07sS54D0Q-unsplash

Workshop interno USEit

Valutazione delle criticità nei processi di monitoraggio delle NIS, delle metodiche in uso e dei principali gap e criticità operative.

Si è svolto online, il 18 gennaio 2023, il workshop interno USEit. Nel corso del workshop sono stati discussi i risultati principali ricavati dal survey di sintesi conoscitiva relativo alla disponibilità di dati di distribuzione e abbondanza delle specie non-indigene (NIS) in Italia. Questi risultati sono stati raccolti in un documento che il team USEit ha emendato collaborativamente nel corso del workshop, rielaborando le proposte operative suggerite come linee guida e delineate sulla base delle informazioni raccolte dal survey. Durante il workshop, la discussione si è focalizzata in particolare sulla necessità di utilizzare protocolli di monitoraggio standard nella fase di raccolta dati sulle NIS e sulla necessità di condividere dati e metadati seguendo i principi dell’Open Science. Queste proposte operative si rendono particolarmente necessarie per affrontare la problematica delle NIS che ha importanti effetti di interesse scientifico, economico e sociale e che deve essere perciò affrontata in modo integrato e condiviso. Su questi principi si basano gli obiettivi principali del progetto USEit. Le proposte operative, riviste e approvate nel corso di questo workshop, verranno discusse e riesaminate insieme ad esperti nazionali di NIS nel corso del prossimo workshop di progetto.

jason-goodman-Oalh2MojUuk-unsplash

Workshop USEit con esperti esterni

Miglioramento dei monitoraggi delle specie aliene invasive in Italia

Si è svolto a Roma, il 4 luglio 2023, presso la sede centrale del CNR, il workshop partecipativo per l’armonizzazione delle procedure di raccolta e/o acquisizione dei dati sulle IAS (specie aliene invasive) negli ambienti terrestri ed acquatici. Esperti esterni al progetto sono stati coinvolti per la valutazione e l’analisi delle linee guida proposte dal progetto. Il workshop ha riunito esperti nella raccolta e nell’organizzazione dei dati ottenuti in diversi settori di studio delle IAS, relativamente a diversi tipi di habitat: terrestri, marini, acque interne e salmastre. È proprio la combinazione tra specie, habitat e scopi di indagine a determinare una casistica riccamente variegata nelle tipologie dei dati, come confermato dal survey conoscitivo realizzato all’interno delle attività del WP2 del progetto USEit e distribuito ai ricercatori italiani che si occupano a vario titolo di IAS. Tutto ciò rende complessa l’opera di creazione di database fruibili pienamente e rigorosamente da parte della comunità scientifica. La valutazione delle diverse procedure di raccolta e/o acquisizione dati vorrebbe portare alla loro armonizzazione attraverso la redazione di specifiche linee guida a cura di USEit.

USEit è un progetto finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche

Stygofauna Mundi

Acknowledgements

This project started in the frame of the 2017-2019 Marie Curie project “ANCAVE – Anchialine caves as model of Evolution (745530)” to Alejandro Martínez, hosted by Diego Fontaneto in the Water Research Institute (CNR, Verbania). See “MEG-Verbania” to learn more about the team. The complete team, including the information on all our collaborators as well as the running project that are using our database will be soon included under “The Team”.

Photo by Michael Behrens on Unsplash

USEit

Project partners

USE-It è un progetto finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche

Pubblicazioni

  • Cianferoni F, Tortorici F, Pataleoni RA & Loru L, 2023. The spread of two alien species of assassin bugs, Zelus renardii Kolenati, 1857 and Nagusta goedelii (Kolenati, 1857) (Hemiptera: Heteroptera: Reduviidae) in Sardinia (Italy). Heteroptera Poloniae – Acta Faunistica 17: 131–135, DOI: 10.5281/zenodo.8436170
  • Ciolfi M, Chiocchini F, Pollegioni P, Volterrani C, Badalamenti E, La Mantia T & Lauteri M, 2023. A multidisciplinary approach for studying the invasion mechanisms of the alien tree species Ailanthus altissima (Mill.) Swingle. XIV Convegno Nazionale sulla Biodiversità PDF
  • Grati F, Froglia C, Souissi JB, Bolognini L & Azzurro E, 2023. The blue swimming crab Portunus segnis (Forskål, 1775) reaches the Adriatic Sea: a distant and disjointed occurrence. BioInvasions Records, 12. DOI: 10.3391/bir.2023.12.4.15
  • Giacalone VM, Badalamenti F, Buffa G, Camedda A, D’Anna G, De Lucia GA, Gristina M, Massaro G, Montalto V, Rinaldi A, Zenone A & Pipitone C, 2023. Studio degli spostamenti e del comportamento del granchio blu Callinectes sapidus: approccio metodologico e sperimentale. 52° Congresso della Società Italiana di Biologia Marina.
  • Tortorici F, Bombi P, Loru L, Mele A, Moraglio ST, Scaccini D, Pozzebon A, Pantaleoni RA & Tavella L, 2023. Halyomorpha halys and its egg parasitoids Trissolcus japonicus and T. mitsukurii: the geographic dimension of the interaction. NeoBiota 85: 197–221 (2023), DOI: 10.3897/neobiota.85.102501
  • D’Amen M, Smeraldo S & Azzurro E, 2023. Salinity, not only temperature, drives tropical fish invasions in the Mediterranean Sea, and surface‑only variables explain it better. Coral Reefs volume 42, pages467–472, DOI: 10.1007/s00338-023-02357-9
  • Cianferoni F, Tortorici F, Pantaleoni RA & Loru L, 2023. Diffusione di due predatori alieni in Sardegna: Zelus renardii e Nagusta goedelii (Hemiptera Heteroptera Reduviidae). XXVII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia PDF
  • Azzurro E, Smeraldo S & D’Amen M, 2022. Spatio‐temporal dynamics of exotic fish species in the Mediterranean Sea: Over a century of invasion reconstructed. Global Change Biology, 28(21), pp.6268-6279, DOI: 10.1111/gcb.16362

USEit è un progetto finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche

Team

Membri del progetto

Azzurro_Ernesto

Ernesto Azzurro

Project leader, WP 1 e WP 6 leader e WP 2 member

CNR IRBIM

strafella

Pierluigi Strafella

Project manager, WP 2 leader e WP 1 e WP 6 member

CNR IRBIM

irosati

Ilaria Rosati

WP 3 leader e WP 6 member

CNR IRET

Giuseppe Scarcella

Giuseppe Scarcella

WP 1, WP 2 e WP 6 member

CNR IRBIM

Laura_Loru

Laura Loru

WP 4 e WP 6 member

CNR IRET

G mancinelli

Giorgio Mancinelli

WP 5 leader

Università del Salento - CNR IRBIM

Carlo Pipitone

Carlo Pipitone

WP 4 leader e WP 2 member

CNR IAS

Marco Lauteri

Marco Lauteri

WP 2 e WP 4 member

CNR IRET

VMGiacalone

Vincenzo Maximiliano Giacalone

WP 2 e WP 4 member

CNR IAS

PaolaPollegioni

Paola Pollegioni

WP 2 e WP 4 member

CNR IRET

Marco Ciolfi

Marco Ciolfi

WP 2 e WP 4 member

CNR IRET

dav

Rocco De Marco

WP 1, WP 2 e WP 6 member

CNR IRBIM

Valeria_Montalto

Valeria Montalto

WP 2 e WP 4 member

CNR IAS

M Gristina

Michele Gristina

WP 2 e WP 4 member

CNR IAS

Giovanni D_Anna

Giovanni D'Anna

WP 2 e WP 4 member

CNR IAS

fabio badalamenti

Fabio Badalamenti

WP 2 e WP 4 member

CNR IAS

Collaboratori

805224B4-7B56-4A21-A3FF-3EE8E1098E80_1_201_a

Francesco De Leo

WP 3 e WP 6 collaborator

CNR IRET

Marina_Chiappi

Marina Chiappi

WP 6 collaborator

CNR IRBIM

CristinaDiMuri

Cristina Di Muri

WP 3 e WP 6 collaborator

CNR IRET

contattiprova

Alessandro Rinaldi

WP 2 e WP 4 member

CNR IAS

AZ_Foto_sito_2

Arturo Zenone

WP 2 e WP 4 member

SZN Anton Dohrn, Sicily Marine Centre

Gaspare Buffa _Sito

Gaspare Buffa

WP 2 e WP 4 member

CNR IAS

Sandro Flore

Sandro Flore

WP 4 e WP 6 member

CNR IRET

USEit è un progetto finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche

Piano di lavoro

Il Work Package 1 è dedicato al coordinamento del progetto. Le attività previste comprendono l’ organizzazione di un Kick off meeting per coinvolgere tutti i partner del progetto e la pianificazione di riunioni online mensili con tutti i partner per monitorare le attività in corso. Il coordinatore sarà responsabile della gestione globale del progetto e si assicurerà che gli obiettivi del progetto vengano raggiunti entro il budget e il tempo stabiliti.

ll Work Package 2 si concentra sull’armonizzazione delle strategie di monitoraggio, raccolta e acquisizione dei dati delle specie aliene invasive. La prima attività è quella di esplorare le principali tecniche per la raccolta e l’acquisizione dei dati delle IAS utilizzate da varie strutture CNR, tenendo conto degli approcci recenti e innovativi sviluppati a livello nazionale e internazionale. La seconda attività è quella di tenere un workshop interno per valutare le criticità nei processi di monitoraggio delle IAS, valutare i metodi attuali e identificare i principali gap operativi. La terza attività è quella di tenere un workshop per armonizzare le procedure di raccolta e acquisizione dei dati delle IAS tra i contesti terrestri e marini con l’obiettivo di creare linee guida CNR per il monitoraggio delle IAS. Questi workshop coinvolgeranno tutti gli istituti CNR e esperti esterni.

ll Work Package 3 ha come obiettivo il miglioramento della gestione dei dati delle IAS. Le attività previste comprendono la definizione di una strategia comune e coordinata per la gestione dei dati sull’IAS che adotti i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable and Reusable) e di Open Science, con la redazione di un piano di gestione dei dati per l’IAS. Il piano di gestione coprirà tutte le fasi del ciclo di vita dei dati, fornirà indicazioni su metodologie e standard utilizzati per la creazione e la gestione dei dati, elementi di identificazione e descrizione dei dati, modalità di condivisione e accessibilità dei dati, archiviazione a lungo termine dei dati e ruoli e responsabilità. Inoltre, sarà creato uno spazio dedicato sul Data Portal di LifeWatch-ITA per i dati del CNR relativi alle IAS selezionate, che potrà essere esteso in futuro ad altre IAS. Inoltre, verrà creata una landing page per la ricerca interattiva e user-friendly della conoscenza acquisita e prodotta sull’IAS, offrendo accesso guidato alle risorse di dati disponibili attraverso l’infrastruttura di LifeWatch ITA.

ll Work Package 4 prevede l’avvio di una serie di azioni pilota per testare le strategie tecniche e tecnologiche definite nei Work Package precedenti. Queste azioni mirano a implementare strategie integrate per raccogliere dati su specie invasive alloctone (IAS), verificando i loro limiti e potenzialità in diverse situazioni ecologiche e tecnico-scientifiche. I campionamenti saranno condotti in modo autonomo dalle diverse unità operative e comprenderanno una vasta gamma di tecniche, specie ed ecosistemi in base a una strategia di monitoraggio definita ed armonizzata in base ai risultati del Work Package 3 e in linea con il piano di gestione e le risorse tecnologiche messe a disposizione dal Work Package 2. Le attività previste includono l’estrazione e la gestione di dati da progetti esistenti e l’acquisizione e gestione di nuovi dati, nonché la valutazione dell’efficacia delle tecniche di monitoraggio e la sperimentazione di nuove tecnologie per la raccolta dei dati.

L’obiettivo di questo WP è valutare le potenzialità di utilizzo commerciale delle IAS marine e terrestri, attraverso diverse attività. Queste includono la valutazione dei requisiti di edibilità e dei parametri nutrizionali di almeno 5 IAS marine tramite analisi metabolomiche e la determinazione del profilo nutrizionale delle specie in analisi. Inoltre, sarà condotta un’indagine per valutare il gradimento dei consumatori per le IAS marine selezionate attraverso prove di assaggio con ristoratori e chef professionali. Verrà inoltre svolta una SWOT analysis (strengths, weaknesses, opportunities, threats) per valutare le opportunità e i rischi di utilizzo commerciale delle IAS marine e terrestri selezionate. Infine, verrà sviluppata una procedura standardizzata per l’implementazione di SWOT analysis per un utilizzo commerciale o per ridurre i rischi delle IAS.

Il Work Package 6 ha lo scopo di coordinare le attività di comunicazione all’interno del progetto e di promuovere le attività di raccolta e gestione dei dati sull’impatto delle specie invasive (IAS) sulla biodiversità. In particolare, verranno organizzate attività di comunicazione interne per coordinare le diverse unità operative e i partner esterni, verrà definita una corporate image con il logo del progetto e gli hashtag da utilizzare in tutte le attività di comunicazione esterna, verrà organizzata una conferenza di presentazione delle linee guida per la raccolta e la gestione dei dati IAS, verranno realizzati video e flyer informativi sulla gestione delle IAS terrestri e marine e sull’utilizzo alimentare di alcune specie marine, verranno utilizzati i principali social network e i gruppi di comunicazione del CNR per promuovere le attività del progetto e infine verrà organizzata una conferenza finale per presentare i risultati del progetto.

USEit è un progetto finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche

Natura 2000

Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

La rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche “conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali” (Art. 2). Soggetti privati possono essere proprietari dei siti Natura 2000, assicurandone una gestione sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico.

La Direttiva riconosce il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell’uomo e delle sue attività tradizionali ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura. Alle aree agricole, per esempio, sono legate numerose specie animali e vegetali ormai rare e minacciate per la cui sopravvivenza è necessaria la prosecuzione e la valorizzazione delle attività tradizionali, come il pascolo o l’agricoltura non intensiva. Nello stesso titolo della Direttiva viene specificato l’obiettivo di conservare non solo gli habitat naturali ma anche quelli seminaturali (come le aree ad agricoltura tradizionale, i boschi utilizzati, i pascoli, ecc.).

Un altro elemento innovativo è il riconoscimento dell’importanza di alcuni elementi del paesaggio che svolgono un ruolo di connessione per la flora e la fauna selvatiche (art. 10). Gli Stati membri sono invitati a mantenere o all’occorrenza sviluppare tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della rete Natura 2000.

In Italia, i SIC, le ZSC e le ZPS coprono complessivamente circa il 19% del territorio terrestre nazionale e più del 13% di quello marino.

SUSCETTIBILITA’ ALLE INVASIONI DI SPECIE ALIENE

Inserisci i valori di input e avvia l’esecuzione con il bottone “Avvia il workflow”.